27.1.12
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Lettera da una "mamma" ...impropria

Abbiamo ricevuto fra le tante, anche questa lettera che pubblichiamo per diffondere "un" effetto della separazione con figli , fra i tanti, e come ogni storia possa avere un suo percorso. Potevamo inviarle una risposta secca coincisa e semplice: -NO-! Ma non ce la siamo sentita, e voi cosa rispondereste a questa donna, madre, moglie?

Ciao, sono Elisabeth vorrei alcune informazioni. Dunque sono sposata con un 'uomo separato che ha una splendida bambina di quasi 14 anni. Noi siamo sposati da 6 stiamo insieme da quasi 9 anni, (non sono la causa della separazione) Quando ho conosciuto mio marito la bimba aveva quasi 5 anni ed era separato legalmente da quasi 2 anni. Ora dopo varie discussioni lotte e pianti della bambina , siamo andati davanti a dei giudici e finalmente la bambina è stata data a noi con affidamento condiviso , la mamma aveva diritto a vederla tutti i venerdi per tre ore da sola. Perchè anche lei si è rifatta una vita giustamente.

Peccato abbia sempre dimenticato sua figlia, sono passati due anni dalla sentenza , noi all'inizio spingevamo la bambina ad andare dalla mamma ma, quest'ultima non era molto propensa al rapporto con la figlia. Quello che vi chiedo è : possibile che io che la amo come fosse mia figlia (perchè per me questo è), non possa avere nessu diritto su di lei ? Non posso fare una -giustificazione scolastica- , insomma sono io che mi prendo cura di lei, mentre sua madre non si interessa di nulla. Possibile che non esista una legge che sia anche dalla mia parte ? Senza contare che la signora non paga neanche gli alimenti?!

Ovviamente vi ringrazio aspetto con ansia una risposta ! Sono una mamma la adoro farei qualsiasi cosa per lei, ho altre due figlie con mio marito ma per me sono tre le mie figlie non faccio differenza. Anche la signora ha altre 2 figlie con il compagno.
Grazie aspetto risposta

Pubblichiamo con il consenso dell'autrice
La redazione

1 commenti:

  1. Emanuele ha detto...

    Purtroppo nel Diritto di Famiglia mi accorgo sempre di più che vige la legge "la presenza è potenza". Come in tantissimi altri casi, anche nel tuo la "potenza" è data dalla tua presenza nella vita di questa bambina. Io, fossi in te, farei ratificare dal giudice non dei diritti, perchè non ne hai, ma i tuoi doveri che ti sei assunta e che svolgi con Amore: chiedere che ti venga riconoscimento il "dovere" di gestire, nell'ordinaria amministrazione, la figlia di tuo marito. Saresti una pioniera in questa .... questo nessun Giudice te lo può vietare, specie in presenza di una madre ... "assente". Auguri.
    Emanuele

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