11.5.10
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Poliziotto uccide la moglie, a Torino

Torino, 11 mag. (Adnkronos) -
-Ha accoltellato la moglie davanti a un'assistente sociale sferrandole, a quanto pare, una trentina di coltellate. E' accaduto questa mattina a Collegno (Torino) e i carabinieri hanno gia' arrestato l'autore del delitto. L'episodio e' accaduto al Cisap, il Consorzio intercomunale servizi alla persona dove la coppia si era recata per discutere di alcuni problemi famigliari. Improvvisamente l'uomo ha estratto un coltello e ha iniziato a colpire la moglie. Per la donna non c'e' stato nulla da fare. Immediatamente e' scattato l'allarme e i carabinieri sono intervenuti riuscendo a bloccare l'omicida-

La discussione si è inasprita per via dell'affido delle due bambine,

Ora, noi ci immaginiamo un ipotetico dialogo, disarmente e squallido, comune a migliaia di altri incredibili ed avvilenti dialoghi tutti uguali e vediamo l'assistente sociale difendere la parte debole di default: la madre, e raccontare all'uomo gli "spazi" in cui avrebbe dovuto ridurre le sue pretese e la sua genitorialità, ci immaginiamo e temiamo che proprio questo dialogo sia stato determinante per scatenare l'episodio-violento, questa "compressione" e successivo "annichilimento" che non sempre vengono accettati e sopportati senza battere ciglio, anche se migliaia di padri tacciono e masticano bile e muoiono "dentro", per tutta la vita, padri senza la pistola, mentre altri, come il poliziotto in causa, ci immaginiamo, abbia scelto di agire un gesto estremo, trascinando nella morte l'altro genitore e le sue , ci immaginiamo, assurde richieste di esclusività.
Un servitore dello stato, uno che, con grande probabilità chissà quante volte sarà stato chiamato a dissipare liti fra coniugi riguardanti situazioni come quella in cui si è trovato stavolta lui stesso. Poprio lui, ci immaginiamo che probabilmente già sapeva come vanno a finire per un padre queste cose. Ci immaginiamo i servizi sociali e la donna nell'atto di "tirare la corda al massimo" e sempre di conseguenza ci immaginiamo i germogli del dramma scoppiare in una situazione assai fertile. Ed ecco balzare alla cronaca un fenomeno che non si può aggiudicare semplicemente a perdita di lucidità , occorre capire il dramma di questo uomo e comprendere perchè sia stato costretto ad agire in questo modo estremo, capire perchè abbia perso la pazienza, e comprendere l'habitat in cui il dramma stava crescendo, definire questa situazione prima di gridare banalmente all'assassinio, perchè sappiamo bene che queste forme di pazzia lucida, raramente hanno retroscena patologici, spesso sono indotte da situazioni di estremo stress o da comportamenti vessatori.
Ci chiediamo se questo uomo verrà spedito all'ospedale psichiatrico per un tentativo di recupero come accade per l'80 percento delle madri assassine o, se una volta in cella, butteranno via le chiavi come accade al 90 percento degli uomini, un per l'altro. E poichè ci immaginiamo... staremo a vedere gli sviluppi. Un pensiero va alle bambine, le piccole vittime di un circo famigliare simile a tantissimi altri, infiniti che continueranno a vedersi anche in futuro grazie alla "garanzia" di un clima che ha tutte le premesse per riproporsi sempre più frequentemente.
La redazione


"Non mi faceva vedere le mie figlie". E' la frase che ha ripetuto ossessivamente durante l'interrogatorio dai carabinieri dopo l'arresto


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5 commenti:

  1. Beppe ha detto...

    Politici svegliatevi!!!
    Basta privilegi alle mamme, parità di diritti per tutti e per entrambi i genitori diritto di vivere pariteticamente con i propri figli!

  2. Anonimo ha detto...

    NON AVEVO DUBBI SUL MOTIVO DELLA LITE
    altro che gelosia e... gelosia...

    Le madri credono, anzi SONO CERTE DI ESSERE NEL GIUSTO quando affermano che i figli sono LORO e che possono impedire ai padri - quando vogliono - di vederli...

    Complimenti alla solita ormai celebre inettitudine dei S.S.

    Firmato: BEATRICE (una donna)

  3. Anonimo ha detto...

    Vi immaginate di essere semplici misogini che giustificate gli assassini quando pare a voi? Se sì, basta dirlo: 'appoggiamo chi ammazza la donna avida e puttana'.
    Sarà per questo che non vogliono darvi l'affidamento? Io inizio proprio a pensarla così..anzi...me lo immagino.
    Conscia delle repentina censura che subirò.
    Ave, gentaglia dal relativismo etico.

  4. Anonimo ha detto...

    Quest'uomo ha accoltellato la moglie trenta volte dvanti ai Servizi sociali, svegliatevi! basta permettere visite a gente già segnalata per problemi psichiatrici!

    Fire

  5. Redazione ha detto...

    La redazione sta osservando un inasprimento dei commenti lesivo della dignità di chi scrive e di chi riceve. Non è nella nostra natura essere censori ma è doveroso che vi si informi che d'ora in avanti chi manifestasse questa scarsa sensibilità ed educazione non verrà più pubblicato. La dignità ed il rispetto sono la base delle relazioni umane, quelle, che noi cerchiamo di far emergere e non affossare per il futuro dei nostri figli. Vi invitiamo ad un dialogo più responsabile e meno da osteria.
    La redazione

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