20.11.09
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IN TANTE CITTA ITALIANE...Presenti


20 novembre 2009
Noi oggi c’eravamo davanti ai tribunali di tante città italiane, “20 Novembre, Anniversario della firma della Convenzione Internazionale dei diritti dell’infanzia”, abbiamo distribuito un comunicato che rammenta la mancanza di rispetto degli accordi e una non cultura dell'infanzia di cui si ha prova sempre più frequentemente

http://www.rc-comunicazione.it/images/gs/Panorama19_11_2009.pdf

Oggi, davanti ai Tribunali e in qualche Piazza, per intercettare ogni passante e scambiare pareri e opinioni, per fare opera di sensibilizzazione per produrre una sensibilità antagonista a quella di questa cultura e di questo sistema che incapace di evolversi, adeguarsi, crescere, manifesta sintomi di un collasso epocale senza precedenti, incapace di “fare società”. In tante piazze per ricordare che esiste uno sguardo attento, coinvolto che non fa finta di niente.


TARANTO-ROMA-SAVONA-BOLOGNA-RIMINI-PARMA-BRESCIA-CAGLIARI...

Un' iniziativa coordinata da oltre un mese grazie alla collaborazione di persone e associazioni, di genitori nonni e cittadini che vedono in presa diretta i temi dell’infanzia calpestati. Cittadini presenti per rammentare che il 20, oltre ad essere un Anniversario della firma della Convenzione Internazionale dei diritti dell’infanzia, è anche una data che vede il nostro paese disattendere abbondantemente quegli accordi presi con le altre nazioni, ma in primis con se stesso, coi suoi cittadini. Un pessimo esempio di Stato.

ITALIA paese distratto, che fatica a crescere negli ambiti istituzionali e politici, molto più portato al BLA –BLA istituzionale, pronto a rimbalzare colpe e responsabilità ad altri...
Un paese lontano da quella sensibilità indispensabile per una cultura sociale del rispetto del cittadino, un paese lontano dal senso morale di civiltà, abile a disapplicare le leggi e gli accordi, prontissimo a dimenticare i cuccioli d’uomo creando una normalità ove non può più esserci di conseguenza neppure il rispetto degli adulti da parte degli stessi tribunali.

Aumentano le città coinvolte, aumenta la protesta in un periodo in cui anche i giornali scrivono e rappresentano una nazione che indipendentemente dalla guida politica, confina e toglie dalle famiglie italiane i minori e li separa con un taglio chirurgico incurante e insensibile. Un sistema paese che sa muoversi solo in quel modo, incapace di rinnovarsi e trovare uomini e risorse per un salubre cambiamento, un paese sistema che da decenni vede l’avvicendarsi di personaggi politici senza la necessaria capacità, un paese delle lobby delle caste, ritratto di uno stato che non sa farsi amare dai cittadini e si tiene ben lontano dalla vita quotidiana, ricordandosi dei cittadini (apparentemente) solo in prossimità delle elezioni.
Un sistema molto capace di produrre disagio, e con quello muovere una macchina complessa e intricata di professionalità, competenze istituzionali e tanto denaro, ma assolutamente incapace di prodigarsi per benessere, quiete, serenità e senso positivo dello stato.

Un paese incapace di insegnare e promuovere la cultura civile della convivenza e del rispetto, poiché non possiede al suo interno il senso profondo che il rispetto richiede per essere diffuso.

20 anni fa, si siglavano patti e accordi, si pensava all’infanzia con uno sguardo positivo e culturalmente evoluto, reso vano oggi dal perdurare di un pessimo sistema gestionale dell’azienda/stato. Uno stato che non sa rispondere nè adeguarsi a protocolli internazionali, incapace di stare al passo con il resto dell’Europa, sempre più lontano dal cuore e dagli interessi della popolazione.

Un paese che preferisce pagare sanzioni internazionali, per poi continuare come uno stanco alunno ripetente a frequentare la stessa classe anno dopo anno, senza crescere mai ne essere promosso alla classe successiva.

Lo sguardo di speranza lo rivolgiamo a chiunque abbia voglia di promuovere quel cambiamento indispensabile per riconquistare dignità e quei valori fondamentali che dell’uomo fanno un essere sociale evoluto e non un banale animale da far gestire a domatori circensi come quelli che abitano troppo spesso le nostre istituzioni.

Abbiamo assoluta necessità di serenità, relazioni, umanità, rispetto, cultura del sociale e della comunità, pena il degrado che avanza come un deserto e ci spoglia di ogni superstite valore.

CCDU (Comitato Cittadini Diritti Umani)
CNB (Coordinamento Nazionale per la Bigenitorialità)
Ass. FENBi -Federazione Nazionale Bigenitorialità. http://www.fenbi.it
Ass. Gesef- Genitori Separati e Figli, www.gesef.org
Ass. Genitori Sottratti, per la Bigenitorialità, http://www.genitorisottratti.it
Ass. Figli Liberi- http://www.figliliberi.it
Ass. Papà Separati Savona
Ass. Papà Separati Lombardia Onlus - http://www.papaseparatilombardia.org
Movimento Libertario
http://comunicazionecondiviso.blogspot.com
www.progettoetico.blogspot.com
http://www.paternita.info

1 commenti:

  1. Anonimo ha detto...

    A PARMA
    Distribuite 1600 copie del Volantino redatto con la collaborazione di tutti e tutte le associazioni.
     
    Intervenute troupe tv locali e quotidiani, rispetto ai sit in piazza del Tribunale, tanti fatti in questi mesi, nella centralissima Piazza Garibaldi (200m dalla piazza del tribunale e sotto la sede del Comune) si sono fermati tutti.
     
    Chi si è fermato?
     
    -          Stranieri, donne e uomini e giovani, timidi ma con voglia poi di parlare, sono in Italia e non abbiamo problemi ad accogliere e confrontarci
    -          anziane e anziani (tanti e i più dolci),
    -          giovani, qualcuno con qualche resistenza o indifferenza (grave)
    -          mamme e papà (con casi di richiesta consigli come sempre, per separazioni, o un caso scandaloso per bambini portati via dai servizi sociali nonostante accordo di separazione tra genitori! Per la serie facciamo business)
    -          genitori (nonni) di figli separati e con figli: vedono nipotini in crisi perché i genitori litigano e spendono tanti soldi in avvocati - Per la serie spremiamo e facciamo business – 2),
    -          insegnanti, con 30 anni di vita ed esperienza a scuola, che segnalano i casi di disagio dei ragazzi ma invitano e incitano alla pace tra i genitori senza intervento di nessuno!
    -          avvocati, che ci hanno chiesto info perché hanno un caso e devono approfondire perché scoprono che è un gran caos, quello dei tribunali dei minori
    -          altri avvocati, d’accordo su tutto e che nei tribunali dei minori non ci vogliono più entrare,
    -          altri avvocati ancora che non erano d’accordo con noi…. E non vogliono parlano
    -          bimbi con cui abbiamo fatto giochini semplici grazie a qualche mamma e papà che li tenevano perché tiravano i fogli dal nostro tavolo: giocare è sempre possibile ovunque ed in ogni modo,
    -          le forze dell’ordine che oltre al controllo hanno chiesto info per casi di amici o personali
    -          chi diceva fate bene
    -          chi diceva fate male
    -          chi ci ha fatto i complimenti perché è informato e sa che non è giusto fare business con i bambini
    -          chi dirige la città e ha chiesto come mai eravamo lì, ma vista l’autorizzazione ci ha fatto l’in bocca al lupo.
    -          Chi non voleva saperne nulla
    -          Chi ha firmato per l’integrazione alla legge 54/2006: abolizione Tribunali Minori e Stop abusi dei servizi sociali: sì a mediazione familiare e professionalità.
    -Qualcuno ha pianto: il dolore perché non si vedono i bambini è grande e ci vuole forza.
     
    Chiediamo serenità e tranquillità e applicazione delle leggi a tutela dei minori.

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